Posts Tagged ‘mobilità’

I piccoli capolavori

Venerdì, Giugno 12th, 2009

Pare che oggi siano stati inseriti gli orari delle ferrovie in vigore dal 14 giugno, e sono quindi andato a controllare se era cambiato qualcosa per i miei spostamenti casa-ufficio.

E mi sono trovato davanti questa chicca:

ferrovie1

Schermata dell'itineriario proposto per il percorso tra 2 stazioni distanti una manciata di chilometri

Capisco che il Problema del Commesso Viaggiatore è NP-Completo, ma questa dovrebbe esserne una versione talmente semplice da capire che c’è un qualche accrocchio da qualche parte.

Del resto, si sa che Trenitalia è sempre terribilmente lenta, ma secondo Google Maps lo stesso percorso a piedi prende 37 minuti!

Scoprire il treno

Martedì, Maggio 19th, 2009

È buffo scoprire il treno ben oltre i 30 anni. Non il treno in quanto tale ovviamente, ma come mezzo urbano. È un altro modo di attraversare la città, libero dal delirio del traffico. Io ne faccio spesso parte e riconosco che sia una cosa molto stupida. Del resto l’autobus non è un’opzione: è vincolato dal traffico ancora più delle auto; che senso ha? Certo mi dice bene che casa e ufficio siano molto vicini a 2 stazioni sulla stessa linea: vista la ridicola frequenza dei treni è utopico pensare di poter cambiare. Ok la tramvia, cosa buona e santa, ma quando riusciranno a costringere le ferrovie a mettere treni frequenti? In realtà basterebbe che fosse permesso a qualcun altro di farlo, ma ovviamente il concetto di concorrenza è una bestemmia in questo paese. Non sono in grado di fare i conti in tasca a nessuno,ovviamente, ma se in tutti i paesi mediamente civili la linea ferroviaria è usata anche in ambito urbano, perché qua no? D’accordo, ci sono i costi di ristrutturazione del sistema di controllo ferroviario: immagino che quello attuale sia semplicente troppo obsoleto, ma non mi sembra che i danni sanitari e gli anni uomo persi nel traffico abbiano un costo nullo. Alla fine mi sembra che come sempre tutto si riconduca ad un problema di esternalita’ e costi nascosti. Siamo sicuri che continuare ad ignorare questi fattori sia una strada sostenibile?

Pubblicato da Wordmobi