È buffo scoprire il treno ben oltre i 30 anni. Non il treno in quanto tale ovviamente, ma come mezzo urbano. È un altro modo di attraversare la città, libero dal delirio del traffico. Io ne faccio spesso parte e riconosco che sia una cosa molto stupida. Del resto l’autobus non è un’opzione: è vincolato dal traffico ancora più delle auto; che senso ha? Certo mi dice bene che casa e ufficio siano molto vicini a 2 stazioni sulla stessa linea: vista la ridicola frequenza dei treni è utopico pensare di poter cambiare. Ok la tramvia, cosa buona e santa, ma quando riusciranno a costringere le ferrovie a mettere treni frequenti? In realtà basterebbe che fosse permesso a qualcun altro di farlo, ma ovviamente il concetto di concorrenza è una bestemmia in questo paese. Non sono in grado di fare i conti in tasca a nessuno,ovviamente, ma se in tutti i paesi mediamente civili la linea ferroviaria è usata anche in ambito urbano, perché qua no? D’accordo, ci sono i costi di ristrutturazione del sistema di controllo ferroviario: immagino che quello attuale sia semplicente troppo obsoleto, ma non mi sembra che i danni sanitari e gli anni uomo persi nel traffico abbiano un costo nullo. Alla fine mi sembra che come sempre tutto si riconduca ad un problema di esternalita’ e costi nascosti. Siamo sicuri che continuare ad ignorare questi fattori sia una strada sostenibile?
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